1991: la nascita del gruppo

 

A Torino corre l’anno 1991 quando i percorsi di tre musicisti s’incontrano. Luca Morino, Fabio Barovero e Bienvenu Nsongan decidono di intraprendere insieme una nuova avventura che chiamano Mau Mau.

Luca e Fabio hanno condiviso l’esperienza musicale dei Loschi Dezi, band presente sulla scena torinese già da qualche anno e con un album all’attivo (Càbala è infatti del 1991, mentre il secondo disco Paura e meraviglia uscirà successivamente nel 1993). Il nome che scelgono per la neonata band è quello dei ribelli del movimento politico keniota, i Mau Mau appunto, costituitosi contro la colonizzazione britannica. Un “mau mau” in dialetto piemontese è invece uno straniero, qualcuno che viene da lontano e che spesso per campare è costretto ad arrangiarsi. La scelta di un termine con un significato doppio dunque, che richiama l’Africa e le sue lotte ma che affonda anche i piedi nella lingua torinese, non è casuale. Anticipa anzi in qualche modo quella commistione di elementi diversi, lontani e vicini, che caratterizzano il “marchio di fabbrica” maulero.

Il nuovo progetto musicale coinvolge sia il modo di concepire che di “fare” musica; ingloba la tradizione popolare italiana e piemontese, il pop, accoglie influenze dalla geografia più disparata, dal Mediterraneo al Sudamerica. Suoni e lingue che si fondono in una varietà multicolore, dando vita ad un’originale patchanka che deve però essere di semplice esecuzione e prescindere dai grandi apparati tecnici: l’intento è forte. Si cerca il coinvolgimento della gente, il ritmo spontaneo che genera musica. Ai tre Mau Mau basta la voce, giusto un megafono, e ciascuno porta con sé il proprio strumento: Luca la chitarra, Fabio la fisarmonica, Tatè i tamburi.

Così si può suonare dappertutto.

 

1992: esce il primo album Sauta rabel

 

Nel 1992 esce il mini album Soma la macia (Siamo la macchia), cantato in dialetto piemontese. Segue appena qualche mese dopo la pubblicazione del primo album Sauta rabel (Vox Pop/EMI), con missaggi realizzati al Real World Studio di Bath. Tra i brani sono inseriti Neir e Zardo, presenti nella colonna sonora del film Nero di Giancarlo Soldi realizzata dai Mau Mau. Sauta rabel è pubblicato anche in Svizzera e in Olanda e la band ha occasione di suonare sui palchi prestigiosi di numerosi festival internazionali. Il 1993 coincide con un intenso tour in giro per l’Europa; il gruppo partecipa al Palestine International Dance & Music Festival, l’unico festival organizzato dai palestinesi nei territori occupati, e al Festival Internazionale di Babilonia, in Iraq.

Sauta rabel viene premiato come migliore opera prima al Club Tenco.

 

1994: è l'anno di Bàss paradis

 

Arrivano il 1994 e l’atteso secondo album: Bàss paradis.

Alla sua realizzazione contribuiscono oltre una ventina di musicisti e il missaggio è ancora una volta effettuato a Bath, negli studi Real World di Peter Gabriel. Alla pubblicazione del disco, che avviene anche in Germania, Svizzera, Francia, Olanda, Belgio, Ungheria e Giappone, fa seguito un tour decisamente impegnativo. Ad un centinaio di concerti lungo lo Stivale si aggiungono infatti parecchie date europee, con grandissimo successo di pubblico. Nello stesso 1994 i Mau Mau registrano con gli Africa Unite la canzone Ritmo politico, inserita nella musicassetta Forza Italia (uscita assieme alla rivista Cuore) e realizzano la cover di Homenaje di Pablo Milanes. Nel 1995 viene pubblicata la compilation Materiale resistente (C.P.I./Polygram) che contiene la canzone Resistenza, marzo '95 composta in Marocco e registrata a Casablanca con musicisti locali. Nell'estate del 1995 i Mau Mau aprono il concerto di Paolo Conte al Paleo Festival di Nyon a cui assistono circa settantamila persone; a settembre sono premiati al BAM Festival di Barcellona come "Revelacion Internacional”.

 

1996: arriva Viva Mamanera

 

1996, aprile: è pubblicato il terzo album Viva Mamanera.

Tra i brani viene inserita anche una registrazione di pochi secondi, effettuata alla fermata Abesses della metropolitana parigina, in cui Luca Morino al megafono chiede un bacio in cambio di una suonata di violino. Viva Mamanera ha successo anche oltre i confini nazionali. Continuano i viaggi: è proprio in seguito ad una lunga permanenza in Marocco che i Mau Mau si accostano alle ritmiche tradizionali nordafricane, aggiungendo così elementi al proprio bagaglio musicalculturale. In occasione dell’inaugurazione del primo Salone della Musica di Torino curano l’organizzazione del concerto R@dio Trance, chiamando sul palco numerosi musicisti di varia provenienza: suonano i marocchini della Confraternita Gnawa Les Maitres du Guembri, l'indiano Inder Mathanu e il gruppo di techno trance Omega Tribe davanti a un folto pubblico.

 

1997: i Mau Mau e la banda maulera

 

Nel marzo del 1997 il gruppo si allarga e al nucleo originario si aggiungono diversi fiatisti e percussionisti: è la Banda Maulera. I Mau Mau adesso si dividono tra nuovi progetti e il tour che nel frattempo prosegue. Realizzano la colonna sonora per il film d’apertura del Festival Internazionale del Cinema Sportivo di Torino - Sport & Lumière – e per inaugurare la manifestazione danno vita ad una eccezionale parata musicale che sfila per le strade del capoluogo piemontese. Seguono alcuni concerti in Italia, quindi è la volta della Spagna e dell’Ungheria. Il 21 giugno i Mau Mau sono a Budapest, invitati a partecipare alla Festa della Musica come unico gruppo italiano. Nel novembre del 1997 suonano a Las Palmas (Canarie), in occasione del Festival Womad,importantissima manifestazione internazionale.

 

1998: Eldorado è il quarto album

 

Si lavora con ritmi sostenuti e il nuovo album - il quarto – è pronto all’inizio del 1998. Eldorado viene infatti pubblicato il 12 marzo. La sua realizzazione è legata a doppio filo con il Brasile (lo studio dei percussivi bahiani in particolare ha sempre interessato i Mau Mau), dove sono stati girati i video delle canzoni Eldorado e Nella città proibita, inoltre all’esecuzione dei brani partecipa la banda dei Meninos do Pelo di Salvador de Bahia. Qualche mese dopo i Mau Mau sono nuovamente in tour tra l’Italia e l’Europa; suonano a Santiago de Compostela in Galizia, alla Feira das Mentirai organizzata da Manu Chao. Intanto si cura l’allestimento di un nuovo studio di registrazione, il Mulino MAUse House, e prende forma la composizione del nuovo album (Safari Beach).

I Mau Mau si occupano quindi dell’organizzazione del PiemontAfrique Festival. In questa occasione musica e cultura africana offrono più di uno spunto su cui riflettere; si dibatte in particolare in materia di sfruttamento economico del Terzo Mondo. Parte ancora un altro progetto: i Mau Mau allestiscono Marrakech Connection, spettacolo basato su musiche marocchine. In scena ci sono cinque cantanti provenienti dalla regione di Marrakech e due membri della Confraternita Gnawa di Sidi Mimoun. La produzione, che è a cura del Teatro Sociale di Alba, incontra largo consenso e nell'estate successiva è proposta in giro per l’Italia.

 

2000-2001: Safari Beach e Marasma general

 

Marasma general primo live

 

Nel 2000 esce finalmente Safari Beach, quinto album a cui partecipa il Sargento Garcia nella canzone Due Cuori.

I Mau Mau in questo disco lasciano parecchio spazio alla sperimentazione, accostando stili diversi, ritmi  e parole di provenienze disparate, a cui iniettano una buona dose di digitale.

Il 2001 è un anno importante per la band torinese perché coincide con il decimo compleanno; si festeggia in musica con l’uscita di Marasma General, album doppio e primo live dei Mau Mau. Oltre ai due brani inediti (Conga milonga e Il mondo dall'alto) e alle registrazioni dal vivo, il disco contiene materiale piuttosto variegato. Si tratta di radio shows, voci e rumori, uniti in una sorta di collage sonoro in cui spicca la versione di Eldorado registrata in studio assieme agli Inti Illimani. Tra i concerti che seguono si segnala l’esibizione al Tora! Tora! Day di Rimini, che i Mau Mau “aprono” il 10 giugno.

 

2001-2002: la pausa e i nuovi percorsi

 

Torino, settembre 2001. Per la rassegna Settembre Musica i Mau Mau propongono il progetto Mistic Turistic, dal Mediterraneo ai Caraibi. La struttura tradizionale dello spettacolo/concerto si trasforma, alla musica si accosta un insieme di performances che succedono contemporaneamente. Suoni e immagini si uniscono in una percezione multicanale. I Mau Mau coinvolgono nell’allestimento il gruppo francese ZUR, che cura le proiezioni e gli effetti scenografici.

Dal 2002 Luca e Fabio seguono percorsi differenti. Fabio Barovero scrive alcune colonne sonore (per i film Dopo mezzanotte con la Banda Ionica, per Se devo essere sincera di Davide Ferrario, firma inoltre le musiche de La febbre e di Provincia meccanica…) e a nome Vero esce con il disco Preghiere nel 1993.

Nel 2004 Luca Morino è impegnato con il suo Mistic Turistic, un’idea che realizza tramite l’omonimo libro, la pubblicazione dell’album Mistic Turistic/Moleskine ballads in cui rielabora in musica alcuni testi (e che contiene anche un brano inedito), e lo spettacolo che ne deriva.

Tatè Nsongan intanto suona con il gruppo torinese Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo.

 

2004-2006: il ritorno dei Mau Mau

2006: esce Dea

 

Nel 2004 i Mau Mau si riuniscono al Traffic Festival di Torino con nuove idee e ritrovato entusiasmo. Realizzano la colonna sonora del film Sotto il sole nero, opera prima di Enrico Verra che esce nel 2005, e lavorano ad un nuovo album.

Dea vede la luce nel marzo 2006. Per realizzare il disco i Mau Mau hanno trascorso l’ultimo periodo tra Brasile, Torino e Salento. Buona parte del materiale utilizzato deriva infatti proprio da un lungo viaggio in Brasile, mentre le registrazioni sono state effettuate al Mulino MAUse House e in Salento (Dea contiene anche una canzone a cui partecipano i Sud Sound System: La casa brucia). Per il missaggio il gruppo si è avvalso dell’esperienza di Laurent Jais, a Parigi.

Il 23 aprile 2006 i Mau Mau partecipano al reading-concerto Volumi all'idrogeno, organizzato dai Subsonica al Palaisozaki per l’inaugurazione di Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma. Davanti a undicimila persone Luca Morino e Cristiano Godano (Marlene Kunz) cantano alcune pagine del Don Chisciotte  di Cervantes (il richiamo ad un brano dei Mau Mau molto caro allo stesso Luca - Campeador de Vigna - è fortissimo; le parole quasi si intrecciano "naturalmente"...). Nell'estate del 2006 i Mau Mau portano Dea in giro per l'Italia, sono di nuovo in tour!

Nell'ottobre del 2006, in occasione dell'edizione torinese di Terra Madre, curano l'organizzazione di Slow Night; i Mau Mau suonano insieme alla Banda Osiris, a Mario Venuti e a bande provenienti da tutto il mondo.

 

2007: il tour prosegue

 

All'inizio del 2007 aggiungono nuove date al Dea tour e i mesi successivi suonano ancora in Italia e all'estero. Si esibiscono in Olanda, a Siviglia, a Budapest, a Barcellona...